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I risultati dell'Assemblea Avis Provinciale Bergamo

Avis provinciale Bergamo si conferma eccellenza italiana con 35.769 donatori, articolati in 157 sezioni sul territorio e 65.449 donazioni nel 2018.

Adeguato lo statuto alla normativa prevista dal Codice del Terzo Settore: Avis provinciale aderisce alla rete associativa nazionale 

Premi speciali a Tiziano Gamba, figura di riferimento per l’associazione, e a Luciano Sarnico per il traguardo di 369 donazioni

 

La raccolta da donatori Avis rende ancora oggi quella Bergamasca una delle province italiane che maggiormente contribuiscono all’autosufficienza nazionale di sangue ed emocomponenti. “Nonostante il lieve calo che anche noi abbiamo registrato – ha spiegato il presidente provinciale Artemio Trapattoni illustrando il bilancio 2018 agli oltre 400 delegati che hanno gremito la sala Caravaggio alla Fiera di Bergamo – continuiamo a contribuire ampiamente al fabbisogno provinciale tanto che una buona parte del nostro sangue viene destinata ad altre aziende ospedaliere della Lombardia e di altre regioni d’Italia”.

Un calo dovuto anche a normative sanitarie più rigide. “C’è una massima precauzione nella selezione dei donatori, a garanzia di sicurezza per il paziente da trasfondere – ha sottolineato

Barbara Giussani, direttore sanitario di Avis provinciale Bergamo – in particolare per gli avisini in cui sono stati riscontrati markers sierologici di pregresso contatto con il virus dell’epatite B”.

Da segnalare invece un aumento dei donatori di età superiore ai 65 anni (a cui la normativa ha recentemente concesso di continuare a donare, a determinate condizioni, fino ai 70 anni) che nel 2018 hanno toccato quota 615.

Nel corso dello scorso anno è continuata anche l’attività del Poliambulatorio, con visite gratuite riservate ai donatori: 149 visite per il consulto cardiologico, 65 per quello senologico e 51 per l’epatologo, mentre le trasfusioni a domicilio che Avis Provinciale dedica ai malati che necessitano di terapia trasfusionale domiciliare a causa delle precarie condizioni di salute sono state 376. Entro l’estate riprenderanno inoltre i consulti urologici.

E’ cresciuto nel 2018 anche l’impegno di promozione del dono nelle scuole con 5.682 studenti coinvolti, dalla scuola primaria alle superiori e per l’alternanza scuola-lavoro sono stati invece 111 i partecipanti, oltre agli 8 eventi formativi per i medici, i dirigenti e i giovani dell’associazione.

Approvato nel corso dell’assemblea l’adeguamento dello statuto alla nuova normativa per il Terzo Settore: “Un passaggio fondamentale – ha commentato il presidente di Avis Lombardia, Oscar Bianchi – per costituire una rete associativa che mette in comunicazione le Avis a tutti i livelli, senza trascurare la necessaria visione d’insieme”

I PREMIATI

Durante l’assemblea sono stati assegnati due premi speciali: Premio Biressi Avis Provinciale Bergamo a Tiziano Gamba, per l’apporto fondamentale sia alla realtà provinciale quale responsabile del Comitato Scientifico Sanitario che a livello nazionale come componente del Centro Nazionale Sangue. Il Premio Gianni Civera è stato invece attribuito al donatore Luciano Sarnico dell’Avis comunale di Romano di Lombardia per aver raggiunto il traguardo di 369 donazioni.

I premi agli avisini benemeriti, segnalati dalle Zone in cui è articolata l’associazione, sono stati attribuiti: a Battista Bonomi (Avis Azzano San Paolo); a Dino Sanga (Avis Gorle); a Carmelo Rinaldi (Avis Vertova); a Walter Visinoni (Avis Rovetta); alla memoria di Italo Ghisalberti (Avis Sedrina); a Gaudenzio Previtali (Avis Calusco); a Virginio Botti (Avis Palazzago); a Bruno Zenti (Avis Endine); a Maria Capitanio (Avis Lovere); alla memoria di Giampaolo Mazzotti (Avis Palosco); a Matteo Tiraboschi (Avis Osio Sopra); a Guido Guarnerio (Avis Pontirolo); a Battista Zini (Avis Ghisalba); alla famiglia Lazzari (Avis Almenno San Salvatore) e a Attilio Sala (Avis Villa d’Almè).